Castel Noarna – vino bio artiginale dal Trentino

Oggi vogliamo dedicare una pagina del nostro blog sul vino bio a una cantina che ci ha emozionato per qualità e bellezza: Castel Noarna.

Un territorio meraviglioso, una cantina affascinante, ottimi vini. Ma andiamo con ordine.

Siamo in Provincia di Trento, precisamente a Nogaredo, un piccolo paese lungo il corso dell’Adige a pochi chilometri da Rovereto. Territorio stupendo e vocato.

La cantina, e qui inizia il bello, si trova in un antico castello cinto da mura, alla cui corte si accede attraversando un arco in pietra. Non appena entrate siamo abbracciate dalle vigne che circondano la costruzione, bellissime, verdi e cariche dei grappoli di luglio ancora acerbi.

L’azienda è proprietà della famiglia Zani che purtroppo non è presente. Ma veniamo accolte con grande gentilezza da Elena, che ci guida durante la visita alla cantina e la degustazione.

Non ci soffermeremo a descrivere la bellezza del castello, delle scale, delle stanze dai soffitti affrescati e della cantina sotterranea.

Vogliamo parlare dei vini, perché sono davvero ottimi e rappresentativi.

 

I vini e la degustazione

La filosofia produttiva è biologica e orientata al rispetto dell’uva e all’espressione vera del territorio, come potete leggere da queste belle parole riportate sul sito. Insomma, sposa alla perfezione quella della nostra associazione!

I vini in degustazione sono una gioia e ci ricordano il Trentino ad ogni sorso.

Nosiola (2015): Una leggera torbidità non spegne la luce splendida di questo vino dai riflessi oro liquido. Il profumo è piacevole, fruttato e invita all’assaggio. All’assaggio è fresco e leggermente sapido. In una calda giornata di Luglio, una scelta perfetta.

Cimber (2013): Una bandiera del territorio che si esprime su un livello qualitativo molto interessante. Il colore è rosso rubino cupo. Il profumo è fruttato e con una nota speziata. Al gusto è pieno e persistente. Da provare!

Romeo (2010): Annata 100% Merlot, che regala colori scuri e intensi, profumi intriganti di frutta matura e note balsamiche e un tannino straordinariamente gentile. Buonissimo in abbinamento al formaggio trentino in accompagnamento alla degustazione.

Alla fine eravamo soddisfatte, complici il sole e l’atmosfera raccolta del castello, e abbiamo fatto una bella scorta di bottiglie che non vediamo l’ora di condividere con il resto dell’associazione.

Una piccola digressione per capire da dove siamo partite. Una sera di Giugno durante un Jazz festival a Vignola (MO), grazie al consiglio di un ristoratore gentile, abbiamo degustato:

Blanc de Blanc (2013): Spumante metodo classico a base di Chardonnay, profumato, piacevole e dal gusto fresco ed avvolgente.

E ci siamo subito appassionate a questa cantina, ancora prima di conoscerne la bellezza.

Il vino è sempre scoperta, lasciatevi guidare dal buono!